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Come fare una corretta sanificazione nell’ambiente di lavoro

Sanificare correttamente il proprio ambiente di lavoro è fondamentale, nell’ottica di contenere le occasioni di contagio da Coronavirus. Infatti, oltre al distanziamento, al lavaggio delle mani e all’uso di protezioni per le vie respiratorie, come le mascherine, è importante occuparsi dell’igienizzazione di ambienti e superfici, che possono essere contaminati. O ancora, dell’aria di un ambiente chiuso, vissuto da un gran numero di persone che possono diventare veicolo di contagio. Infatti, anche la cura degli impianti di ventilazione e condizionamento è importante, in quanto potrebbero contribuire al contagio, nel caso in cui vi sia un ricircolo di aria tra diversi ambienti.

Ma come occorre comportarsi? Oggi vi forniremo una breve guida per sanificare il proprio ambiente di lavoro.

 

Differenza tra pulizia e sanificazione

Nella pulizia viene rimosso, attraverso l’uso di scope, palette, aspirapolvere e detergenti, lo sporco più visibile e grossolano. Queste operazioni possono anche essere svolte in autonomia, internamente all’azienda o da un’impresa di pulizie non specializzata in sanificazione. Diverso è invece il discorso che riguarda una pulizia più approfondita. Infatti, se non si hanno capacità, conoscenze e attrezzature adeguate, è meglio rivolgersi ad imprese abilitate o figure specializzate. Una sanificazione vi permetterà di vivere il vostro ambiente di lavoro in modo ancora più sano. Infatti, la sanificazione riguarda anche altre condizioni di salubrità, come quella dell’aria. Un ambiente ben areato, pulito e sanificato eliminerà la maggior parte dei virus e renderà il vostro luogo di lavoro più piacevole e salubre. E quindi anche più produttivo per chi ci lavora.

Affinché il trattamento di sanificazione sia efficace è necessario verificare che tutti i locali siano sgombri e puliti in modo approfondito.

 

Come si esegue la sanificazione del luogo di lavoro

Una corretta sanificazione del proprio luogo di lavoro, deve avvenire in maniera periodica. Non si può eseguire una sola volta.

Sarà infatti necessario pulire e igienizzare i locali dove si trascorrono molte ore al giorno a lavorare, le postazioni, così come le aree comuni e di svago.

Tutte le superfici che vengono toccate spesso, come schermi, mouse, maniglie, scrivanie, distributori di bevande, macchinette di snack e tanto altro, devono essere sanificate, per garantire delle condizioni sanitarie idonee.

Molto importante, oltre alle operazioni svolte, è l’uso dei prodotti. Ovvero: ipoclorito di sodio contenuto nella comune candeggina, che si trova in commercio contenuta in flaconi diluita al 5 o 10%, etanolo o alcol etilico e perossido di idrogeno. Tra le tecniche di sanificazione c’è anche l’ozono, come quello brevettato dal metodo Tersano praticato da SOGEI s.r.l., che prevede la generazione di ozono stabilizzato in fase acquosa (SAO), utilizzato poi per sanificare un ambiente in modo ecologico e sicuro. Questo, combinato all’uso di altri disinfettanti, ovvero i sali quaternari di ammonio e ipocloruri, serve ad eliminare dagli ambienti, oltre a virus e batteri, anche odori sgradevoli, come fumo e cibo.

Infine è importante ricordare che durante le fasi di sanificazione, quando vengono utilizzati alcuni prodotti chimici specifici, gli ambienti siano ventilati. Infatti, proprio per l’uso di eventuali prodotti che potrebbero creare fastidi o allergie, il trattamento deve essere effettuato in assenza di lavoratori. Una volta che l’ambiente di lavoro sarà stato trattato, dovranno trascorrere almeno due ore per garantire un’adeguata aerazione dei locali. Infine il personale che si occuperà della pulizia e della sanificazione dovrà indossare mascherina, guanti ed eventuali altre protezioni usa e getta che, al termine di ogni utilizzo, verranno smaltiti.

 

Sanificazione professionale: vantaggi

La sanificazione può essere svolta anche internamente all’azienda, senza affidarsi ad imprese di pulizia specializzate. Ma, per trattamenti più approfonditi che prevedono la nebulizzazione dei prodotti disinfettanti, è sempre meglio rivolgersi ad aziende specializzate dotate di attrezzature specifiche. Inoltre, un’azienda di professionisti potrà anche documentare l’avvenuta sanificazione.

Quindi, se avete deciso di affidare la sanificazione del vostro ufficio o ambiente di lavoro ad un’azienda professionale, dopo esservi assicurati che posseggano i requisiti tecnici per svolgere il lavoro, verificate che rispettino tutti i passaggi del protocollo previsto e richiedete la certificazione relativa agli interventi svolti.

Infatti, al termine di ogni sanificazione dovrà essere rilasciato un certificato di avvenuto lavoro, che potrete esporre all’ingresso per la sicurezza di chi lavora e degli eventuali clienti, con data e attività svolte.

 

Periodicità della sanificazione

Uno dei punti più dibattuti riguarda la periodicità dell’attività di sanificazione. Se ci si trova in un’area o in un’azienda in cui si sono registrati numerosi casi di COVID-19 sarà sicuramente necessario eseguire alcune attività di sanificazione straordinaria. Infatti, nel caso di una persona affetta da COVID-19 all’interno dei locali aziendali è indispensabile procedere con la pulizia e sanificazione dei locali secondo le modalità indicate nella circolare n.5443 del 2 febbraio 2020 del Ministero della Salute. Parlando invece di normale sanificazione, la periodicità potrà essere decisa dal datore di lavoro, in base ad alcuni parametri relativi agli utilizzi dei locali e alla frequentazione da parte delle persone.

 

Speriamo che questo articolo vi sia stato utile per capire cosa fare per avere un ambiente di lavoro sanificato. Qualora vogliate affidare il lavoro a dei professionisti, contattateci. Fisseremo un appuntamento e decideremo insieme le modalità!

 

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Pulizia e sanificazione degli ambienti domestici

Anche la pulizia e la sanificazione degli ambienti domestici merita particolare attenzione, e non solo quella degli ambienti lavorativi. E’ vero che, in linea generale, una pulizia ordinaria e più superficiale spesso si rivela sufficiente per garantire le adeguate condizioni igieniche a chi in casa ci vive, ma può a volte rivelarsi necessario compiere un’azione di igienizzazione più profonda, o addirittura di sanificazione della casa. Quest’ultima può rivelarsi utile soprattutto in questi tempi, in cui vengono adottate alcune misure generali per contrastare l’epidemia da Covid-19.

Una sanificazione approfondita può infatti eliminare germi e batteri, oltre che virus.

Oggi vedremo insieme a cosa è necessario fare attenzione quando si decide di procedere con la pulizia e la sanificazione degli ambienti domestici, e quando è più importante farla.

 

Come sanificare casa

La sanificazione oggi non dovrebbe più essere vista come un’attività da svolgere una sola volta nella vita, quanto come una nuova abitudine da acquisire per mantenere gli ambienti di casa propria al sicuro da batteri, virus e, più in generale, da qualunque microrganismo pericoloso o dannoso nei confronti dell’uomo.

Con la pulizia si rimuove lo sporco visibile attraverso azioni meccaniche e l’uso di detergenti, mentre la sanificazione di un ambiente comprende tanti aspetti diversi, e quindi anche la pulizia e l’igienizzazione. Sanificando un ambiente potrete detergere e igienizzare, oltre a migliorare il microclima di un luogo, regolando temperatura, ventilazione e umidità.

Nella sanificazione è importante però adottare alcuni comportamenti di buon senso, come utilizzare sempre panni, spugne e strofinacci differenti per ogni ambiente e per ogni superficie, meglio ancora se usa e getta. Pulire sempre con gli stessi strofinacci, indistintamente, tutte le superfici, rischia di diffondere ulteriormente germi e batteri, anziché eliminarli.

E poi ricordate sempre di utilizzare prodotti specifici per la superficie che state pulendo, rispettando le modalità d’uso. Spesso per la fretta si rischia di pulire in modo superficiale, rendendo il lavoro fatto inutile.

 

Quando è importante sanificare casa

Di solito la sanificazione viene effettuata quando qualche abitante della casa ha avuto l’influenza, ed è fondamentale limitare la diffusione dei batteri o la proliferazione di un virus all’interno delle mura domestiche.

Un’altra occasione in cui si può pensare ad una sanificazione più approfondita è dopo un’occasione in cui tante persone si sono ritrovate tra le stesse mura, come ad esempio una cena numerosa. Anche in questo caso si potrebbe avvertire la necessità di ridurre la presenza di eventuali germi e riportare casa propria ad un livello di igiene normale, e non c’è niente di meglio di una sanificazione per farlo!

In particolare, dovete fare attenzione a cucina e bagno, i luoghi di casa che più di altri favoriscono l’accumulo di sporco e batteri. In cucina poi è fondamentale mantenere un alto livello di igiene, soprattutto per quanto riguarda lavello, frigo e superfici di lavoro. In cucina, inoltre, non sottovalutate nemmeno l’igienizzazione della pattumiera, lavando il bidone di plastica con acqua calda e sapone, e infine disinfettandolo con un prodotto apposito.

Lo stesso vale per il bagno, con lavandino, vasca, doccia e wc, che richiedono un livello di pulizia profondo.

Ci sono poi alcuni elementi che vengono toccati più spesso, all’interno degli ambienti domestici, come ad esempio interruttori, maniglie di porte e finestre o degli elettrodomestici, come frigorifero, forno e lavastoviglie. Anche il telecomando è un ricettacolo di batteri e per questo occorre fare attenzione e ricordarsi di pulirlo e disinfettarlo con cura. Per farlo, per prima cosa, passate un panno umido e togliete polvere e sporco visibile, poi asciugate e passate un panno con disinfettante o alcol.

Se si ha un cane o un animale domestico, e si hanno bimbi piccoli, l’igiene è particolarmente importante. Attenzione però a scegliere prodotti che non siano nocivi a bambini gattonanti e animali.

Un consiglio è anche quello di togliersi subito le scarpe e lavare le mani, una volta rientrati in casa. Questo proteggerà la vostra abitazione e i suoi abitanti da batteri e microrganismi provenienti dall’esterno.

 

Igienizzare gli spazi esterni

Anche le zone esterne devono essere pulite e sanificate con attenzione. Se avete un giardino o una corte interna, periodicamente dovrete dedicarvi ad una pulizia più approfondita.

Per prima cosa dovrete sistemare il giardino, pulendo l’erba sintetica e tutte le aree che circondano casa vostra.

Per le aree esterne è consigliato l’uso dell’idro-pulitrice, che laverà pavimenti e muretti in pietra e in legno. Infatti, grazie al getto ad alta pressione e ad un detergente igienizzante, potrete igienizzare in modo profondo il vostro giardino.

Se volete essere certi di sanificare nel migliore dei modi casa vostra, contattateci. Avrete a disposizione una squadra di professionisti della pulizia, specializzati nella sanificazione di appartamenti, condomini e residenze private.

Il livello di igiene garantito da una procedura professionale sarà ovviamente molto alto, dal momento che interverremo con prodotti e attrezzature professionali al fine di eliminare dagli ambienti qualunque agente patogeno.

 

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Prodotti per la pulizia: come scegliere

Pulire l’ambiente in cui si vive o si lavora è fondamentale, ancora di più in questo periodo di emergenza sanitaria. Infatti, già da qualche mese, il Ministero insieme all’Istituto superiore di Sanità, offre ai cittadini alcune semplici indicazioni su prodotti da utilizzare per la disinfezione e l’igienizzazione. Anche questo piccolo impegno, che chiunque può assumersi, così come l’igienizzazione delle mani, l’uso della mascherina o il distanziamento sociale, può essere utile a combattere la diffusione del virus. Oggi vi parleremo dei prodotti utili per la pulizia e come sceglierli al meglio.

 

Quali prodotti utilizzare

Detersivi e detergenti servono a rimuovere lo sporco e mantenere l’igiene quotidiana in casa o in ufficio. Non hanno efficacia chimica su batteri e virus, ma ne riducono la permanenza sulle superfici. I presidi medico-chirurgici invece sono meno frequenti, ma hanno un’azione più potente contro i virus. Infatti il loro compito è quello di uccidere i batteri e disinfettare. Si riconoscono perché sull’etichetta è disegnato il simbolo della croce rossa.

Per le grandi superfici si può utilizzare la candeggina, o qualunque altro prodotto che contenga ipoclorito di sodio, presente in varie concentrazioni. Per alcuni punti sensibili, o toccati da molte persone, come il mouse o le maniglie delle porte, potrete utilizzare l’acool, quello nelle classiche confezioni rosa, al 90%.

 

Per le superfici e i pavimenti

Per pulire i tavoli, le scrivanie, ma anche le maniglie delle porte, le finestre, i cellulari, i tablet o i computer, e tutti quegli oggetti che vengono toccati e utilizzati da tantissime persone, si possono utilizzare disinfettati a base alcolica, come abbiamo appena detto, o quelli a base di cloro, come l’ipoclorito di sodio. Infatti, una buona percentuale di cloro attivo è in grado di eliminare virus e batteri, senza provocare irritazioni dell’apparato respiratorio. Di solito dovrebbe aggirarsi intorno allo 0,1% il cloro attivo, e può essere utilizzato sulla maggior parte delle superfici. Anche sui pavimenti. In questo caso però vi consigliamo di passare prima un panno umido, con acqua e sapone, per rimuovere lo sporco più visibile, e poi risciacquare.

Tra i prodotti a base di cloro più utilizzati, c’è la candeggina. Quelli in commercio contengono dal 5 al 10% di contenuto di cloro. Quindi fate sempre attenzione a diluirlo in acqua, seguendo le indicazioni fornite sull’etichetta.

I pavimenti, negli spazi di lavoro, andrebbero puliti una o due volte a settimana, in base alla quantità di persone che li frequenta, affinché la salubrità dell’ambiente rimanga inalterata.

 

La pulizia dei servizi igienici: quali prodotti utilizzare

I servizi igienici in una casa, e ancora di più in un ufficio o in uno spazio aperto al pubblico, devono essere puliti in modo accurato ed efficace. All’interno dei bagni possono annidarsi germi e batteri, oltre ad ogni genere di sporco, muffe e incrostazioni, calcare e macchie di ogni genere. Per pulire i servizi igienici, come wc, doccia e lavandini, occorre utilizzare prodotti con una percentuale di cloro attivo più alta. In questo caso parliamo dello 0,5%, sempre diluita in acqua come suggerito sull’etichetta del prodotto. I sanitari e il wc sono i luoghi nei quali possono annidarsi il maggior numero di batteri. La pulizia va quindi effettuata quotidianamente, con disincrostanti e igienizzanti. Infatti, i prodotti per la pulizia del WC devono essere scelti per potere sanificante, efficacia sullo sporco e capacità di rimuovere i cattivi odori. I prodotti per la pulizia del bagno devono infatti aderire alle pareti del wc e catturare lo sporco senza però danneggiare le tubature. Per la pulizia dei rubinetti vi consigliamo invece di utilizzare detergenti spray, semplici da utilizzare anche senza bisogno di risciacquare. In molti casi è sufficiente una passata con il panno e le cromature torneranno come nuove.

Quando pulite, che siano i pavimenti o i servizi igienici, ricordatevi sempre di utilizzare i guanti. In questo modo eviterete di mettere a contatto la pelle con i prodotti per la pulizia. Infine, una volta terminato il lavoro, arieggiate sempre gli ambienti.

 

Prodotti professionali

In particolare per la pulizia degli uffici o degli ambienti di lavoro, vi sconsigliamo di rivolgervi a “prodotti pulitutto”. Ogni ambiente ha delle particolarità, così come ogni superficie, e bisogna rispondere alle esigenze di pulizia con prodotti ad hoc, che igienizzino e sanifichino senza danneggiare. Questo problema può essere risolto qualora decidiate di rivolgervi a dei professionisti. Infatti, un’impresa di pulizie saprà sempre quali sono i migliori prodotti da utilizzare nei vari ambienti.

Ovviamente il primo passo è capire che tipo di pulizie occorre effettuare. Se si tratta di quella quotidiana occorre fare fronte ad un livello minimo di sporco, quindi anche i detergenti saranno meno aggressivi. Invece se si parla di pulizie approfondite, o sanificazioni, occorrerà utilizzare prodotti professionali.

 

Speriamo che questo articolo vi sia stato utile per capire quali prodotti utilizzare per effettuare le pulizie, in casa o sul vostro luogo di lavoro, in maniera autonoma oppure rivolgendovi ad un’impresa di pulizie specializzata.

Se volete avvalervi del lavoro di un team di professionisti, contattateci. Fisseremo un appuntamento per occuparci della pulizia di casa vostra o del vostro ufficio.

 

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Covid-19: quanto è importante sanificare gli ambienti e come farlo

In questi mesi di emergenza sanitaria da Covid-19 si sono susseguite varie normative in relazione al tema del contenimento dell’epidemia e sono stati promossi alcuni protocolli igienici, da parte del Governo e Parti sociali, che hanno introdotto alcune “buone norme” da applicare per la pulizia e la sanificazione degli ambienti. Si parla infatti molto più spesso di igienizzazione e di sanificazione degli ambienti. Tra i luoghi più importanti da sanificare ci sono quelli di uso comune, come scuole, luoghi di lavoro, palestre e piscine, mezzi pubblici, ospedali e ambulatori medici, ristoranti e negozi, ascensori e spazi comuni all’interno dei condomini. Ma cosa si intende per sanificazione e come si fa? Continuate a leggere per saperne di più.

 

La pulizia di un ambiente civile

Quando si parla di pulizia ci si riferisce soprattutto alla rimozione dello sporco grossolano e del materiale organico. La pulizia infatti viene effettuata in modo più superficiale, rispetto a igienizzazione e sanificazione, con un’azione meccanica e l’uso di un detergente, ma è fondamentale per le operazioni successive. Senza la pulizia è impossibile procedere con igienizzazione e sanificazione.

La pulizia, in definitiva, serve a rimuovere lo sporco, mentre la sanificazione, come vedremo tra poco, è utile a uccidere i batteri e a eliminare germi e funghi.

 

A cosa serve l’igienizzazione

L’igienizzazione di un ambiente viene invece effettuata con prodotti specifici che servono a eliminare tutti quei microrganismi patogeni da un ambiente o da una superficie. Tramite questo processo virus e batteri vengono resi inattivi, o comunque non più dannosi per chi in quell’ambiente ci lavora o ci vive.
Ci sono tre livelli di igienizzazione: quella più superficiale, che cura l’eliminazione della maggior parte dei batteri vegetativi, ma non è efficace contro le spore, i micobatteri e alcuni virus. C’è poi un’igienizzazione di medio livello, che prevede l’eliminazione di tutti i microrganismi, eccetto le spore. E infine con un’igienizzazione approfondita, di alto livello, nella quale vengono eliminati tutti i batteri, i funghi, i micobatteri e i virus, comprese le spore.

Per essere sicuri di raggiungere questi risultati occorre utilizzare prodotti ad alta efficienza, che portano all’uccisione o all’inattivazione dei vari microrganismi.

 

Sanificazione degli ambienti di lavoro

I datori di lavoro sono responsabili della salute dei propri dipendenti e collaboratori, all’interno degli ambienti di lavoro. Per questo motivo è importante occuparsi delle opportune sanificazioni degli ambienti contaminati, ma non solo. Un luogo di lavoro sano è un luogo di lavoro più produttivo.

Infatti, soprattutto per quanto riguarda gli ambienti di lavoro, che sia un ufficio o un negozio, o un qualunque ambiente civile, la presenza e il passaggio di numerose persone favorisce la diffusione di batteri, virus e funghi. Molti di questi patogeni per l’uomo.

Se si vuole avere la certezza di vivere e lavorare in un ambiente sanificato, quotidianamente, dovrete detergere e pulire con un igienizzante al quaternario d’ammonio le superfici di lavoro. Lo stesso vale per i pavimenti, che dovranno essere detersi e sanificati giornalmente con un detergente alcolico e fenolico diluito in acqua.

 

I prodotti più efficaci

Tra i prodotti più utili per igienizzare e sanificare gli ambienti, troviamo quelli a base di alcol, che hanno una grande proprietà battericida. Utilissimi sono anche i composti dell’ammonio quaternario, o sali d’ammonio quaternari (QAC), che svolgono un’ottima azione detergente e vengono comunemente utilizzati nella pulizia ordinaria degli ambienti, su superfici non critiche come pavimenti, arredi e pareti. Se vengono utilizzati a bassa concentrazione svolgono un’attività batteriostatica, impedendo ai batteri di riprodursi, ad alte concentrazioni invece hanno un’azione battericida.

I bagni e i sanitari dovranno invece essere igienizzati e sanificati giornalmente con detergente alcolico e quaternario d’ammonio.

Anche se in commercio esistono alcuni prodotti che promettono di rimuovere lo sporco e sanificare al tempo stesso, non fidatevi. Ogni procedura richiede un prodotto specifico e adatto al contesto che si decide di sanificare.

 

Come abbiamo potuto vedere insieme, le procedure di sanificazione e disinfezione, per essere davvero efficaci, dovrebbero essere svolte esclusivamente da personale qualificato ed esperto.

Se anche voi avete bisogno di un intervento efficace e risolutivo, che non rechi danno all’ambiente, rivolgetevi ai nostri esperti di sanificazione. Avvalendovi di professionisti verrà definita una procedura e verranno registrate le operazioni svolte, con relativa data, in modo da tenere tutto sotto controllo.

 

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Sanificare l’ufficio: a cosa fare attenzione

Le ore che gran parte delle persone trascorrono in ufficio durante una giornata sono molte, tanto che spesso l’ambiente di lavoro diventa una seconda casa. E’ quindi importante che l’ambiente sia sempre salubre. La sanificazione dell’ufficio, soprattutto in questi mesi, è diventata un’attività imprescindibile per chi desidera lavorare in sicurezza. Ancora di più durante questa recente emergenza COVID-19 e alla luce delle ultime disposizioni di legge, ma anche in una situazione di normalità, mantenere un ufficio pulito e incontaminato migliorerà la qualità della vita, e di conseguenza anche la vostra produttività e quella dei vostri dipendenti. Ma a cosa bisogna fare attenzione?

 

Come avviene la sanificazione di un ufficio

La sanificazione dell’ufficio comprende diverse procedure e operazioni finalizzate a ridurre la carica di alcuni microrganismi patogeni, virus e funghi. Allo stesso tempo, queste operazioni di sanificazione non devono essere tossiche per le persone che ci lavorano. Occorre che lavoratori e dipendenti non siano sottoposti al rischio di allergie o fastidi alle vie respiratorie.

Nella sanificazione è importante utilizzare panni monouso, per evitare il proliferare di germi e batteri, e prodotti disinfettanti come etanolo, perossido di idrogeno o ipoclorito di sodio, in concentrazione variabile a seconda della superficie da sanificare.

Inoltre, in caso di sanificazione di un ufficio, non dimenticate di far sanificare anche gli impianti di condizionamento. Il loro corretto funzionamento è fondamentale per rendere un ambiente di lavoro salubre.

Con la sanificazione si riporta la carica microbica di un ambiente di lavoro entro lo standard di igiene accettabile, per la destinazione d’uso dei locali.

 

Le fasi della sanificazione

La sanificazione dell’ufficio avviene in diverse fasi. La prima comporta una pulizia accurata, con la rimozione dello sporco visibile. Questa operazione viene effettuata in modo meccanico, utilizzando determinate attrezzature e detergenti specifici. Questa prima fase è necessaria per le successive: la disinfezione e la sanificazione. In queste ultime due fasi vengono utilizzati alcuni prodotti specifici di “Presidio Medico-Chirurgico”, che verranno scelti in base alla tipologia di ambiente da trattare e alla sua grandezza.

Ricordate che è importante sanificare tutte le superfici, senza trascurare finestre, pareti, porte, maniglie e ambienti del bagno, oltre a scrivanie, computer, mouse e tastiere. Questi ultimi infatti sono tra gli oggetti più maneggiati all’interno di un ufficio e quindi possono contenere una carica batterica maggiore.

 

Perché è importante rivolgersi a dei professionisti

All’interno del DPCM del 26 aprile 2020 per il contrasto e il contenimento della diffusione del Covid-19 negli ambienti di lavoro sono segnalate alcune pratiche e, tra gli obblighi imposti dal governo, è incluso quello della sanificazione quotidiana degli spazi professionali. Una delle questioni più dibattute è se sia possibile effettuare da soli la sanificazione del proprio luogo di lavoro oppure se sia meglio rivolgersi a dei professionisti.

Se si decide di svolgere questa attività in autonomia è importante informarsi prima sui protocolli da seguire, per assicurarsi che la sanificazione venga eseguita in maniera corretta. Infatti, il rischio è di rendere inutile il lavoro, perché l’ambiente di lavoro non è stato sanificato a dovere.
Al contrario, rivolgendovi a degli specialisti della pulizia professionale e della disinfezione non avrete più pensieri e potrete essere certi della correttezza della sanificazione svolta.

Un professionista di un’impresa di pulizie utilizzerà alcuni dispositivi di protezione individuale durante la sanificazione, come guanti monouso, mascherine e camici usa e getta. Questi garantiranno la loro e vostra sicurezza, e dovranno essere smaltiti dopo l’uso secondo le locali regole di gestione dei rifiuti.

 

Quali prodotti utilizzare

È necessario valutare attentamente quali prodotti utilizzare nella sanificazione dei locali. Oltre alla loro efficacia sulle superfici occorre anche fare attenzione alla salute dei lavoratori, dei clienti e di tutti coloro che accedono alle aree sanificate. I prodotti utilizzati devono essere autorizzati dal Ministero della Salute e avere un’azione virucida, ai sensi della normativa vigente.

Anche l’ozono è riconosciuto come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore e parassiti secondo quanto affermato nel protocollo n. 24482 del 31/07/1996 dal Ministero della Salute.

La sanificazione tramite ozono permette la drastica riduzione di prodotti chimici, riduce le emissioni di sostanze nocive per l’ambiente e non danneggia i materiali e tessuti.

Il Sistema Tersano (SAO) che produce ozono stabilizzato in soluzione acquosa viene utilizzato per la produzione di un igienizzante totalmente innocuo per le persone, che può essere utilizzato con facilità da qualsiasi operatore ed essere impiegato per la pulizia e la sanificazione delle principali superfici di contatto da solo, o combinato con altri disinfettanti, come sali quaternari di ammonio e ipocloruri.

 

In caso di persone positive al Coronavirus: come sanificare

Qualora nel vostro ufficio si verificasse la presenza di persone positive al COVID-19, il protocollo di sanificazione da adottare sarebbe leggermente diverso, rispetto a quello normale fino ad ora illustrato.

Sarà infatti necessario pulire approfonditamente tutte le stanze e le superfici con acqua e detergenti, e poi applicare un secondo trattamento con sostanze chimiche.

Inoltre, tutti gli arredi tessili, come tende e asciugamani, verranno lavati a 90°, oppure a temperature più basse, ma con l’uso di candeggina.

Una volta svolte queste operazioni di sanificazione, l’ufficio dovrà comunque rimanere chiuso per 24 ore.

 

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Sanificazione auto: come fare

Per evitare il diffondersi del COVID-19 ci sono alcune precauzioni da applicare, in casa come in ufficio. Ma non solo: oggi vi spiegheremo come effettuare la sanificazione della propria auto. Una pratica, questa, spesso e volentieri sottovalutata.

Igienizzare e sanificare l’abitacolo della propria auto è infatti fondamentale per evitare la diffusione e il proliferare di virus e batteri, soprattutto se si usa l’auto per lavoro e se ci sale più di una persona.

 

Perché è importante sanificare

La sanificazione dell’auto è, come tante altre, una precauzione utile a contenere il contagio. Ma non è sufficiente lavarla o pulire lo sporco visibile, come magari avete già fatto tante altre volte. In questo caso è fondamentale igienizzare e sanificare a fondo la propria automobile. In questo momento, in cui ogni misura utile a rallentare il diffondersi della malattia è fondamentale, anche l’attenzione verso l’igiene dei mezzi di trasporto gioca un ruolo primario. Soprattutto nel caso dell’automobile, che può venire utilizzata da persone diverse. Dopo una prima sanificazione più approfondita, potrete poi procedere con periodiche igienizzazioni per assicurarvi un ambiente sempre salubre e confortevole.

 

Igienizzazione di cambio e volante

Prima di iniziare la sanificazione dell’auto, passate velocemente il panno su tutte le superfici in modo da eliminare la polvere e tutto lo sporco visibile presente. Una volta compiuta questa operazione potrete passare all’igienizzazione. Le zone da pulire con maggiore attenzione sono tutte quelle parti dell’auto che possano entrare direttamente in contatto con le mani o con il corpo.
Per prima cosa è importante igienizzare il cambio e il volante, e poi la portiera, il display del computer di bordo, la plancia o il blocco di avviamento. Non dimenticate nemmeno di pulire le maniglie esterne delle portiere, così come quelle interne. Il volante e la leva del cambio sono le parti dell’auto che vengono toccate più spesso da chi guida, quindi saranno anche le prime da sanificare a fondo. Per farlo utilizzate prodotti disinfettanti e, se possibile, nebulizzatori che spruzzino il prodotto in modo diffuso su tutte le superfici. A quel punto potrete rimuovere i residui dei prodotti utilizzando panni usa e getta. Sono più igienici degli altri e, una volta terminato il loro lavoro, possono essere buttati. Andrà bene anche un rotolo di carta assorbente.

 

Sanificazione dell’aria condizionata e dei bocchetti di areazione

A volte si tende a sottovalutarlo, ma uno dei punti dell’abitacolo in cui si annidano maggiormente germi e batteri, è l’impianto dell’aria condizionata della propria automobile. Infatti, nei condotti tendono a formarsi muffe e batteri difficili da eliminare, e che sono invece potenzialmente pericolosi perché i filtri del condizionatore li trattengono al loro interno e li mantengono in vita per diverso tempo. Per questo motivo, durante la vostra sanificazione dell’auto, vi consigliamo di cambiare il filtro dell’aria condizionata, se vecchio e sporco. A quel punto, potrete provvedere con la sanificazione. Una soluzione potrebbe essere la sanificazione a ozono, utile a pulire e igienizzare tutto l’impianto di climatizzazione del veicolo. L’operazione richiede l’intervento di tecnici specializzati in questo genere di trattamento.

La sanificazione sarà inoltre ideale sui sedili e la tappezzeria dell’auto. L’ozono ucciderà batteri, virus, muffe, insetti e funghi. Inoltre, eliminerà i cattivi odori, donando nuova vita alla vostra automobile.

Pulire i bocchettoni dei condotti di areazione della vostra auto con disinfettanti in modalità spray, più utili e pratici degli altri, vi permetterà di raggiungere anche punti più difficili. Per fare questa operazione accendete il climatizzatore al massimo e impostate il ricircolo dell’aria. Assicuratevi che le bocchette dell’aria siano aperte e poi pulite con la bomboletta apposita. Una volta che lo spruzzo si sarà esaurito, aprite le portiere e lasciate arieggiare l’abitacolo.

 

Quali prodotti usare

Vi consigliamo di utilizzare prodotti disinfettanti, meglio ancora se specifici per auto. In questo modo avrete la certezza di non rovinare plastiche, tessuti o altri materiali. Infatti, per ogni superficie sarebbe bene utilizzare il giusto prodotto. I rivestimenti in pelle, come ad esempio i sedili, necessitano di ulteriori cure e attenzioni. Infatti, prodotti non adeguati possono causare aloni o crepe nella pelle. Anche in questo caso, ricordate sempre di utilizzare prodotti specifici e non spruzzate mai direttamente il prodotto sui rivestimenti in pelle, ma prima sul panno.

Per il lavaggio della tappezzeria dell’auto potrete utilizzare anche i classici detergenti per la pulizia, assicurandovi che siano delicati sui tessuti, e poi adoperare disinfettanti antibatterici o trattamenti al vapore. Gran parte di questi detergenti sono a base di alcol, utilissimi per la loro capacità di rimuovere efficacemente i germi. Altri ancora contengono etanolo. Attenzione invece ad utilizzare prodotti con all’interno candeggina, a meno che non sia molto diluita. Sarà utile a eliminare germi e batteri, ma rischierete anche di rovinare plastiche o altre superficie interne della vostra auto.
Nel dubbio però vi consigliamo di rivolgervi a dei professionisti del pulito. Mettere a rischio la vostra auto non vale la pena, meglio sempre affidarsi all’esperienza e alla professionalità di chi sa perfettamente quali sono i prodotti migliori per la vostra situazione.

Oltre alla sanificazione è bene adottare anche alcune misure di sicurezza, come ad esempio lavare le mani e igienizzarle prima di entrare in auto. Anche igienizzare gli interni con frequenza e arieggiare l’abitacolo dopo che qualcuno è salito, può essere importante.

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Sanificazione palestre e centri sportivi: tutto quello che c’è da sapere

In questo periodo di emergenza sanitaria, sanificare ambienti molto frequentati è fondamentale per combattere la diffusione del COVID-19. In particolare, lo è per ambienti come palestre e centri sportivi che, soltanto garantendo un alto grado di salubrità degli spazi, possono riprendere la normale attività professionale.

Infatti, per tutelare clienti e operatori di palestre e centri sportivi ci sono regole a cui attenersi. Distanziamento sociale e sanificazione degli spazi sono le parole chiave per garantire un ambiente sano e vivibile. E ognuno farà la propria parte: i clienti dovranno sanificare gli attrezzi dopo averli utilizzati, lavarsi spesso le mani o igienizzarle con i dispenser, gli istruttori dovranno indossare mascherine e potranno fornire assistenza a patto che mantengano i due metri di distanza. Infine, gli ambienti dovranno essere puliti e sanificati quotidianamente da personale specializzato. Oggi vedremo meglio e più nel dettaglio quali attività è necessario considerare nella sanificazione di palestre e centri sportivi.

 

Differenza tra pulizia e sanificazione

Pulizia e sanificazione non sono la stessa cosa. La pulizia riguarda quei procedimenti finalizzati alla rimozione dello sporco visibile dalle superfici, come polvere e sporcizia. Non ha niente a che fare però con l’annullamento della carica patogena di determinati microrganismi nocivi. Si tratta infatti di un’operazione necessaria e preliminare alle altre, più approfondite, che ne seguiranno.

La disinfezione invece è un processo che serve a rendere salubre un ambiente. Durante questa operazione verranno distrutti o resi inattivi gli agenti patogeni. La disinfezione agisce sulle superfici, tramite prodotti specifici ed è indispensabile per abbattere la carica patogena negli ambienti e sulle attrezzature.

Infine, c’è la sanificazione, che unisce entrambe le attività che abbiamo appena illustrato. Serve a rendere salubre un ambiente e a migliorare le condizioni di vivibilità nel suo complesso, incluso il microclima.

 

Sanificazione di palestre e centri sportivi

Se avete intenzione di sanificare una palestra o un centro sportivo potete decidere di procedere in autonomia, facendo sempre bene attenzione a leggere i protocolli, affinché il vostro lavoro non risulti inutile, oppure rivolgervi a dei professionisti, come noi di SOGEI s.r.l. Infatti, per sanificare correttamente una palestra occorre utilizzare i prodotti giusti e le migliori attrezzature che vi permettano di raggiungere anche gli angoli più difficili e garantiranno un ambiente completamente salubre e igienizzato, sia per gli operatori che ci dovranno lavorare all’interno, che per i clienti che lo frequenteranno.

I prodotti necessari ad eseguire una corretta igienizzazione sono quelli a presidio medico-chirurgico che, una volta abbinati a particolari tecnologie, potranno garantire risultati ottimali.

Prima sarà necessario procedere manualmente con la pulizia e poi passare all’impiego di tecnologie che possano garantire un trattamento antimicrobico, antivirale e disinfettante efficace, anche tramite l’uso di ozono. In questo modo potrete eliminare i rischi di contaminazione e, avvalendosi di una sanificazione tramite ozono, totalmente innocuo verso l’uomo, anche di eventuali allergie spesso dettate dall’uso di prodotti chimici.

Una volta che verrà effettuata una pulizia con acqua e detergenti comuni, facendo particolare attenzione alle superfici toccate più frequentemente, si passerà alla detersione con ipoclorito di sodio 0,1% o con etanolo al 70% come indicato dal Ministero della Salute.

 

A cosa fare attenzione

Nella sanificazione di ambienti come centri sportivi e palestre occorre dedicare le proprie energie alla distruzione di qualunque agente patogeno presente sulle superfici, sugli attrezzi ginnici e negli ambienti comuni come spogliatoi, docce e bagni. Ma non solo. Anche pavimenti, pareti, porte e maniglie, finestre, pesi e attrezzi o tappetini della sala wellness devono essere trattati con cura. Pesi, macchinari e manubri dovranno essere puliti e poi sanificati accuratamente, perché vengono utilizzati da numerose persone. Lo stesso vale per le panche, che dovranno essere igienizzate in profondità per eliminare la presenza di sudore e sostanze untuose tramite opportuni trattamenti. Negli ambienti comuni, come gli spogliatoi, occorrerà sanificare qualunque superficie, sia per eliminare il rischio di contagio da Coronavirus che per impedire la proliferazione di agenti patogeni che vivono e si moltiplicano in habitat umidi.

Se deciderete di sanificare una palestra o un centro sportivo avvalendovi di professionisti, questi ultimi emetteranno anche una certificazione con la data dell’intervento, e le varie fasi del trattamento.

 

Con quale frequenza occorre sanificare

Le palestre e i centri sportivi accolgono ogni giorno decine di ospiti diversi, che si riversano nelle strutture, tanto in inverno quanto in estate. Per questo motivo, la sanificazione di una palestra o un centro sportivo deve avvenire con periodicità regolare. Infatti più un luogo è frequentato da persone, maggiore è il suo potere contaminante. Il rischio di contagio è legato molto alla destinazione di utilizzo di un ambiente, nel caso di palestre e centri sportivi, queste procedure di pulizia, igienizzazione e sanificazione dovranno avvenire più spesso.

Uno degli errori più gravi che si possono commettere è proprio quello di sottovalutare l’importanza di queste operazioni, ripiegando su metodi più superficiali e meno efficaci.

Speriamo che questo articolo vi sia stato utile a capire cosa e come effettuare la sanificazione di palestre e centri sportivi. Se avete ancora qualche dubbio contattateci, per maggiori informazioni o per fissare un appuntamento.

 

ragazza sanificazione

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Sanificazione condizionatori: quando e come farla

Sanificare il proprio condizionatore è un’operazione importante se si desidera avere un impianto sicuro e respirare aria salubre al momento dell’accensione, sia in casa che in un ambiente di lavoro. Con l’emergenza sanitaria, la manutenzione e la pulizia del condizionatore diventano fondamentali. Oggi vi spiegheremo meglio come si effettua la sanificazione dei condizionatori, e quando farla per essere sicuri che offrano aria salubre e pulita.

 

A cosa serve la sanificazione

Sanificare un condizionatore ha diversi vantaggi. Innanzitutto gli allungherà la vita, perché il motore, se in perfette condizioni, si affaticherà meno. Poi, in seconda battuta, aiuterà il condizionatore a funzionare meglio. Infine, ultimo vantaggio ma non di certo per importanza: il vostro climatizzatore consumerà meno. Come tutti gli elettrodomestici che vengono utilizzati con una certa frequenza, anche il condizionatore ha bisogno di alcune piccole ma importanti attività di manutenzione.

Un condizionatore sanificato vi garantirà la salubrità e la pulizia dell’aria all’interno degli spazi climatizzati, migliorando le condizioni di vita e di lavoro, qualora il vostro condizionatore si trovi in ufficio. Inoltre, mantenere i filtri del condizionatore puliti limiterà la proliferazione di batteri e polveri, fastidiosi per chi ha allergie.

 

Come si pulisce il condizionatore

Innanzitutto, prima di fare qualunque attività di pulizia o sanificazione, spegnete il climatizzatore.

Il primo step riguarda la pulizia del motore esterno. Dal momento che è continuamente esposto a sole, polvere e intemperie, dovrà essere igienizzato a fondo. Il motore andrà spazzolato e poi lavato con un panno umido di sapone. Sulle grate potrete passare l’aspirapolvere, se sono otturate dalla polvere e dallo sporco, e poi utilizzare dello sgrassatore universale. Se il motore del vostro condizionatore è pulito vi garantirete una macchina efficiente e duratura nel tempo. Quindi munitevi di un panno in microfibra, di uno sgrassatore per rimuovere lo sporco e l’unto e pulite sia la parte interna che quella esterna del vostro condizionatore, togliendo lo sporco visibile.

La regola generale, che vale per la pulizia dei condizionatori, è: più viene utilizzato, più deve essere pulito. In linea di massima, in caso di uso intenso, sarà necessario pulire i filtri una volta al mese. Questa attività ha diversi vantaggi, infatti oltre a far funzionare meglio il vostro condizionatore, farà diminuire i consumi.

 

Come sanificare il condizionatore

La sanificazione del condizionatore si compone sostanzialmente di due passaggi: il lavaggio dei filtri e la pulizia degli erogatori. Entrambe devono essere svolte con attenzione e cura, per ottimizzare il funzionamento della macchina.

I filtri del condizionatore dovranno essere sempre puliti, se desiderate garantirvi aria pulita e fresca in casa vostra o in ufficio. I filtri del condizionatore sono infatti delle griglie in plastica, e per pulirle sarà necessario lavarle in acqua tiepida con del sapone neutro, come quello che utilizzate per i piatti. Una volta svolta questa operazione, asciugateli scrupolosamente prima con un panno e poi all’aria aperta, su un ripiano pulito. Non devono essere rimontati sulla macchina da umidi.

Virus e batteri potrebbero depositarsi anche all’interno delle canalizzazioni e sulle bocchette di emissione. Gli erogatori del condizionatore devono essere quindi puliti utilizzando gli appositi prodotti utilizzati per l’igienizzazione dei filtri. Anche la pulizia degli erogatori deve essere effettuata a macchina spenta, prima che vengano rimontati i filtri, che avrete già pulito. Prima di smontarli potrete erogare lo spray detergente all’interno dello split, dove si trova la batteria. In questo modo potrete pulire all’interno della macchina e, allo stesso tempo, rimuovere i residui di sporco sull’aletta. Una volta che avrete tenuto la macchina spenta per alcuni minuti, potrete riaccenderla, affinché il liquido scivoli sui filtri e nel resto della macchina, proseguendo nella sanificazione.

 

Quando effettuare la sanificazione

Se il condizionatore è quello di casa, potrebbe essere sufficiente sanificarlo una volta, prima dell’accensione stagionale. Lo stesso vale per quello dell’ufficio. Se il vostro è un condizionatore a pompa, che può anche riscaldare e deumidificare gli ambienti e non solo rinfrescare, è consigliato sanificarlo anche prima dell’inizio dell’autunno.

Per la sanificazione vi consigliamo di rivolgervi sempre a dei professionisti, che utilizzeranno i migliori prodotti, sicuri per voi e per la macchina. Inoltre, dal momento che spesso e volentieri i condizionatori si trovano in posizioni difficili da raggiungere, la presenza di un professionista vi garantirà che l’operazione venga eseguita in totale sicurezza.

 

SOGEI s.r.l. si occuperà della sanificazione di impianti di condizionamento, con pulizia e lavaggio dei filtri e sanificazione completa dell’apparato. Rimuoverà polvere e sporco che si depositano all’interno del condizionatore durante il normale utilizzo e l’aria tornerà ad essere di nuovo salubre. Se desiderate che professionisti del settore si occupino della pulizia e della sanificazione dei condizionatori in ambienti sia domestici che industriali, contattateci. Fisseremo un appuntamento e ci prenderemo cura del vostro condizionatore.

 

manutenzione condizionatori

Sanificazione ambienti

Pulizia, disinfezione e sanificazione: le differenze

Negli ultimi tempi, soprattutto a causa della situazione sanitaria legata all’epidemia da Coronavirus e della necessità di limitare il contagio da Covid-19, si parla sempre più spesso di sanificazione, disinfezione e pulizia degli ambienti casalinghi, civili e di lavoro. Infatti alcuni virus, più di altri, sono in grado di vivere per qualche tempo anche al di fuori dell’organismo nel quale si sono insediati. Una volta che si sono trasferiti nell’ambiente continuano a proliferare e sono ancora in grado di infettare un altro essere vivente. Per questo motivo è necessario effettuare operazioni come quelle di cui parleremo tra poco. Ma quali sono le differenze?

Abbiamo infatti notato che spesso si fa un po’ di confusione tra i termini sanificazione, pulizia, disinfezione e igienizzazione. Dal momento che conoscerne il significato esatto mette al riparo da alcuni rischi, oggi faremo insieme un po’ di chiarezza.

 

La pulizia

La pulizia è il passaggio preliminare che consente di rimuovere lo sporco visibile da vari tipi di superficie. Quindi: polvere, grasso e materiali organici. Inoltre, questo processo è utile anche a rimuovere parte di contaminanti patogeni. Si può effettuare la pulizia di un ambiente, di una superficie, ma anche di un macchinario. La pulizia viene effettuata con la rimozione manuale o meccanica dello sporco, ed eventualmente vengono utilizzate acqua e sostanze detergenti.

La pulizia è anche la prima operazione che viene effettuata. Una volta che verrà eseguita l’eliminazione di sporco dalle superfici e saranno state rimosse le macchie, potrà venire effettuate la sanificazione e la disinfezione. Questi ultimi due processi sono determinanti per rendere sicuri gli ambienti e tenere lontani i batteri.

 

Igienizzazione

Viene definita così la pulizia che viene effettuata in profondità di un ambiente, un oggetto o una superficie. Di solito le sostanze utilizzate nell’igienizzazione, ovvero ipoclorito di sodio o candeggina, sono attive nei confronti degli agenti patogeni, ma non sono considerate disinfettanti in quanto non autorizzati dal Ministero della Salute come presidi medico chirurgici.

 

La disinfezione

La disinfezione viene effettuata con prodotti di natura chimica o fisica. Anche nel caso della disinfezione non si può procedere se prima non è stata eseguita la pulizia. In questo modo si eviterà che i residui di sporco possano comprometterne l’efficacia.

Nella disinfezione vengono utilizzati alcuni agenti disinfettanti in grado di ridurre il carico microbiologico presente su oggetti e superfici. La disinfezione riduce la quota di agenti infettivanti, ma non in modo assoluto. Questo trattamento viene utilizzato anche per distruggere i microrganismi patogeni.

 

La sanificazione

La sanificazione è il trattamento più profondo, tra quelli visti fino ad ora, e viene effettuato con prodotti chimici detergenti. Di solito ci si riferisce alla sanificazione parlando di ambienti lavorativi o di strutture civili, come scuole, ospedali e hotel, dove una semplice pulizia non basta per assicurare gli standard igienici richiesti. Il suo obiettivo è di rendere più sano un ambiente. Infatti, tramite questo procedimento, vengono eliminati batteri e altri agenti contaminanti, che con la pulizia non vengono rimossi. La sanificazione però viene effettuata anche per migliorare le condizioni ambientali, e agisce anche su umidità o ventilazione, oltre a comprendere le fasi di pulizia, igienizzazione e disinfezione.

Viene effettuata per decontaminare interi ambienti, ma per essere davvero efficace potrebbe richiedere l’uso di alcune attrezzature specifiche. Non si procede alla sanificazione se prima non si è messa a punto un’operazione di pulizia profonda. La sanificazione è un concetto più ampio perché comprende ogni azione necessaria a garantire la salubrità degli spazi.

Le tecnologie di ultima generazione utilizzate nella sanificazione di un ambiente limitano l’utilizzo di detergenti chimici a favore di soluzioni naturali e più rispettose dell’ambiente. Un esempio su tutti è la sanificazione all’ozono, come quella proposta da SOGEI s.r.l., tramite il metodo Tersano.

 

Detergenti, disinfettanti e sanificazione ad ozono

Come per le procedure che abbiamo appena visto, ci sono alcune differenze anche per quanto riguarda i prodotti utilizzati. Infatti, l’uso di detergenti, anche quelli ad “effetto igienizzante” ma privi di Presidio Medico chirurgico, fa riferimento sempre ad azioni di pulizia o eventualmente igienizzazione. Invece, la pulizia con disinfettanti, cioè prodotti biocidi contenenti principi attivi autorizzati come Presidio Medico Chirurgico, viene effettuata durante la disinfezione. La sanificazione invece prevede l’uso di procedure più ampie di disinfezione che riguardano anche la ventilazione, la luminosità e più in generale la salubrità dell’ambiente di lavoro.

L’ozono è riconosciuto come presidio naturale per la sterilizzazione di ambienti contaminati da batteri, virus, spore e parassiti con protocollo n. 24482 del 31/07/1996 dal Ministero della Salute.

Il processo di sanificazione all’ozono comporta molteplici vantaggi perché è naturale, ecologico, non lascia residui, permette la drastica riduzione di prodotti chimici, riduce le emissioni di sostanze nocive per l’ambiente, non danneggia i materiali e tessuti, permette di rendere inattivi batteri, muffe, lieviti da superfici e zone difficilmente raggiungibili con altri sistemi.

Attraverso il Sistema Tersano (SAO) che produce ozono stabilizzato in soluzione acquosa si avrà sempre a disposizione un igienizzante totalmente innocuo per le persone, ma non altrettanto per germi, sporco e cattivi odori. Può infatti essere utilizzato con facilità da qualsiasi operatore ed essere impiegato per la pulizia e la sanificazione delle principali superfici di contatto da solo, o combinato con altri disinfettanti, come sali quaternari di ammonio e ipocloruri, per eliminare dagli ambienti, oltre a virus e batteri, anche odori sgradevoli, come fumo e cibo.

I prodotti dell’azienda Tersano vengono utilizzati in vari settori come sanità, istruzione, produzione, ospitalità, aeroporti ed uffici.

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Sanificazione a ozono con Metodo Tersano: i vantaggi

SOGEI s.r.l. per sanificare e igienizzare gli ambienti utilizza un metodo innovativo brevettato da Tersano: l’ozono stabilizzato in soluzione acquosa.

In questi ultimi mesi di emergenza sanitaria si è resa ancora più indispensabile una profonda sanificazione delle aree di lavoro o civili. Occorre pulire di più e più spesso per evitare il proliferare di virus e batteri, ma come si può garantire l’igiene a 360° in un ambiente frequentato da tante persone diverse, durante tutto l’arco della giornata? Ed è qui che entra in gioco il sistema Tersano, con l’ozono stabilizzato in fase acquosa.

Ma di cosa si tratta e quali sono i vantaggi, rispetto ad altri metodi di igienizzazione? Continuate a leggere per saperne di più.

 

Il metodo Tersano

Quello brevettato da Tersano è un metodo semplice, ma allo stesso tempo più sicuro e sostenibile dei normali detersivi e igienizzanti utilizzati per pulire le superfici dure.
In questo momento particolare, dove si richiede un livello igienico ancora più alto, è importante affidarsi a metodi certificati. Nel caso in cui abbiate la necessità di igienizzare ambienti ampi come uffici open space, magazzini, aree produttive o logistiche, luoghi pubblici, supermercati, ospedali, call center o qualunque altro ambiente civile dove, a causa del grande passaggio di gente, l’accumulo di spore, batteri e virus è molto più difficile da rimuovere, diventa essenziale utilizzare dei sistemi di nebulizzazione o micronizzazione. In commercio è possibile trovare cannoni portatili, nebulizzatori a ventilazione direzionale, nebulizzatori ad aria compressa a batteria o nebulizzatori ad aria compressa su ruote. Affinché questi strumenti siano ancora più efficaci e garantiscano una sanificazione a 360 gradi, sostenibile ed economica, potrete utilizzare il sistema brevettato da Tersano, con un igienizzante prodotto “on-site” a base di una molecola sanificante riconosciuta dai governi di tutto il mondo: l’ozono stabilizzato in fase acquosa, generato direttamente dai distributori brevettati Tersano.
Infatti, la cartuccia Tersano applicata al rubinetto, prima regolerà i minerali presenti all’interno dell’acqua, e poi la massimizzerà per garantire la pulizia e la sanificazione di un ambiente anche per diverse ore. L’acqua di rubinetto diventerà il vostro igienizzante ecologico e sicuro. Infatti l’ozono stabilizzato in fase acquosa ottenuto con il metodo Tersano eliminerà germi, odori, macchie, muffe, e ucciderà rapidamente virus e batteri tra cui E. coli, salmonella, MRSA e altro ancora in soli 60 secondi. Si tratta di un metodo completamente sicuro: non contiene tossine, agenti cancerogeni o residui chimici, quindi potrete rientrare nell’ambiente pressoché immediatamente, senza attendere e senza rischiare allergie.

Per essere certi di garantire un ambiente ancora più igienizzato, è consigliato l’uso di panni per superfici e pavimenti monouso e usa e getta.

 

I vantaggi del metodo Tersano

L’ozono stabilizzato in soluzione acquosa (SAO) ha molti vantaggi. Ecco quali sono i principali.

 

Più ecologico

Utilizzare il metodo Tersano fa bene al pianeta. Infatti, l’ozono stabilizzato in fase acquosa è innocuo per l’ambiente, come da certificato Green Seal, perché riduce l’emissione di carbonio nell’aria.
Inoltre, essendo prodotto sul posto vengono completamente eliminati i costi di trasporto, stoccaggio e dosaggio. E poi l’ozono si riconverte in acqua e ossigeno senza impatti sull’ambiente. Si tratta infatti di un detergente naturale senza alcun potere inquinante.

 

Non lascia nessun deposito

Al contrario di altri disinfettanti chimici, quello brevettato da Tersano non lascia nessun deposito e quindi non necessita di essere risciacquato. Inoltre, non irrita e non crea allergie o problemi respiratori. Dopo la pulizia e la sanificazione dell’ozono rimangono solo ossigeno e acqua puri.

Infatti, diversamente dai comuni disinfettanti chimici che richiedono un’areazione dell’ambiente, una volta che SOGEI s.r.l. avrà effettuato l’intervento di sanificazione dovrete attendere solo poche decine di minuti prima di poter rientrare nel vostro ambiente di lavoro.

 

Non necessita di alcuna miscelazione

Scegliendo di affidarvi al Metodo Tersano per l’igienizzazione di un ambiente, ridurrete anche la necessità di acquistare, trasportare, distribuire, stoccare e miscelare sostanze chimiche. Potrete decidere di igienizzare il vostro ambiente di lavoro semplicemente utilizzando l’ozono stabilizzato in soluzione acquosa Tersano, tutto in uno. Questo porterà anche ad un maggiore risparmio e a sostenere costi di manutenzione inferiori, rispetto alla pulizia classica degli ambienti. Poi, se volete essere certi di ottenere un livello di igienizzazione ancora più alto, potrete sempre utilizzarlo insieme ai vostri soliti disinfettanti.

 

Non comporta nessun sversamento

Dal momento che non ci saranno sversamenti, si ridurranno anche i rischi di scivolamenti e cadute. Inoltre, non si tratta di una soluzione corrosiva. Sarà quindi innocua per persone, macchinari e superfici.

 

Differenza con i disinfettanti chimici

Il metodo Tersano, a differenza dei normali disinfettanti chimici, non richiede il risciacquo. Anzi, l’ozono stabilizzato in fase acquosa, rimanendo sulle superfici, garantisce e prolunga il proprio effetto sanificante. Potrete sostituirlo, o abbinarlo, a detergenti multiuso o prodotti pensati per pulire vetri, acciaio inox e deodoranti. L’ozono stabilizzato sarà perfetto per eliminare germi, odori, macchie e muffe. Ucciderà rapidamente virus e batteri tra cui E. coli, Salmonella, MRSA e altro ancora in soli sessanta secondi.

Infine, non essendo dannoso per le superfici, potrete utilizzarlo indistintamente su pavimenti, moquette, acciaio, vetri, tavoli e sedie da cucina, bagni, corrimani ed elettrodomestici.

 

Come si usa

Per iniziare ad utilizzare l’ozono stabilizzato in fase acquosa vi servirà un rubinetto di acqua potabile e una presa di corrente monofase. Una volta applicata la cartuccia al rubinetto, l’acqua diventerà il vostro igienizzante ecologico e sicuro.

Il distributore brevettato Tersano infonderà acqua di rubinetto fredda con ozono, per creare ozono acquoso stabilizzato sicuro e ad alte prestazioni (SAO). Con il metodo Tersano l’ossigeno presente nell’aria viene trasformato in ozono. Senza la cartuccia, l’ozono acquoso regolare fornisce solo 15 minuti di sanificazione. Dopo aver attraversato la cartuccia SAO-4 , l’ozono acquoso stabilizzato rimane invece potente e attivo per almeno quattro ore, garantendo sanificazione e pulizia più a lungo.

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