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Come fare una corretta sanificazione nell’ambiente di lavoro

Sanificare correttamente il proprio ambiente di lavoro è fondamentale, nell’ottica di contenere le occasioni di contagio da Coronavirus. Infatti, oltre al distanziamento, al lavaggio delle mani e all’uso di protezioni per le vie respiratorie, come le mascherine, è importante occuparsi dell’igienizzazione di ambienti e superfici, che possono essere contaminati. O ancora, dell’aria di un ambiente chiuso, vissuto da un gran numero di persone che possono diventare veicolo di contagio. Infatti, anche la cura degli impianti di ventilazione e condizionamento è importante, in quanto potrebbero contribuire al contagio, nel caso in cui vi sia un ricircolo di aria tra diversi ambienti.

Ma come occorre comportarsi? Oggi vi forniremo una breve guida per sanificare il proprio ambiente di lavoro.

 

Differenza tra pulizia e sanificazione

Nella pulizia viene rimosso, attraverso l’uso di scope, palette, aspirapolvere e detergenti, lo sporco più visibile e grossolano. Queste operazioni possono anche essere svolte in autonomia, internamente all’azienda o da un’impresa di pulizie non specializzata in sanificazione. Diverso è invece il discorso che riguarda una pulizia più approfondita. Infatti, se non si hanno capacità, conoscenze e attrezzature adeguate, è meglio rivolgersi ad imprese abilitate o figure specializzate. Una sanificazione vi permetterà di vivere il vostro ambiente di lavoro in modo ancora più sano. Infatti, la sanificazione riguarda anche altre condizioni di salubrità, come quella dell’aria. Un ambiente ben areato, pulito e sanificato eliminerà la maggior parte dei virus e renderà il vostro luogo di lavoro più piacevole e salubre. E quindi anche più produttivo per chi ci lavora.

Affinché il trattamento di sanificazione sia efficace è necessario verificare che tutti i locali siano sgombri e puliti in modo approfondito.

 

Come si esegue la sanificazione del luogo di lavoro

Una corretta sanificazione del proprio luogo di lavoro, deve avvenire in maniera periodica. Non si può eseguire una sola volta.

Sarà infatti necessario pulire e igienizzare i locali dove si trascorrono molte ore al giorno a lavorare, le postazioni, così come le aree comuni e di svago.

Tutte le superfici che vengono toccate spesso, come schermi, mouse, maniglie, scrivanie, distributori di bevande, macchinette di snack e tanto altro, devono essere sanificate, per garantire delle condizioni sanitarie idonee.

Molto importante, oltre alle operazioni svolte, è l’uso dei prodotti. Ovvero: ipoclorito di sodio contenuto nella comune candeggina, che si trova in commercio contenuta in flaconi diluita al 5 o 10%, etanolo o alcol etilico e perossido di idrogeno. Tra le tecniche di sanificazione c’è anche l’ozono, come quello brevettato dal metodo Tersano praticato da SOGEI s.r.l., che prevede la generazione di ozono stabilizzato in fase acquosa (SAO), utilizzato poi per sanificare un ambiente in modo ecologico e sicuro. Questo, combinato all’uso di altri disinfettanti, ovvero i sali quaternari di ammonio e ipocloruri, serve ad eliminare dagli ambienti, oltre a virus e batteri, anche odori sgradevoli, come fumo e cibo.

Infine è importante ricordare che durante le fasi di sanificazione, quando vengono utilizzati alcuni prodotti chimici specifici, gli ambienti siano ventilati. Infatti, proprio per l’uso di eventuali prodotti che potrebbero creare fastidi o allergie, il trattamento deve essere effettuato in assenza di lavoratori. Una volta che l’ambiente di lavoro sarà stato trattato, dovranno trascorrere almeno due ore per garantire un’adeguata aerazione dei locali. Infine il personale che si occuperà della pulizia e della sanificazione dovrà indossare mascherina, guanti ed eventuali altre protezioni usa e getta che, al termine di ogni utilizzo, verranno smaltiti.

 

Sanificazione professionale: vantaggi

La sanificazione può essere svolta anche internamente all’azienda, senza affidarsi ad imprese di pulizia specializzate. Ma, per trattamenti più approfonditi che prevedono la nebulizzazione dei prodotti disinfettanti, è sempre meglio rivolgersi ad aziende specializzate dotate di attrezzature specifiche. Inoltre, un’azienda di professionisti potrà anche documentare l’avvenuta sanificazione.

Quindi, se avete deciso di affidare la sanificazione del vostro ufficio o ambiente di lavoro ad un’azienda professionale, dopo esservi assicurati che posseggano i requisiti tecnici per svolgere il lavoro, verificate che rispettino tutti i passaggi del protocollo previsto e richiedete la certificazione relativa agli interventi svolti.

Infatti, al termine di ogni sanificazione dovrà essere rilasciato un certificato di avvenuto lavoro, che potrete esporre all’ingresso per la sicurezza di chi lavora e degli eventuali clienti, con data e attività svolte.

 

Periodicità della sanificazione

Uno dei punti più dibattuti riguarda la periodicità dell’attività di sanificazione. Se ci si trova in un’area o in un’azienda in cui si sono registrati numerosi casi di COVID-19 sarà sicuramente necessario eseguire alcune attività di sanificazione straordinaria. Infatti, nel caso di una persona affetta da COVID-19 all’interno dei locali aziendali è indispensabile procedere con la pulizia e sanificazione dei locali secondo le modalità indicate nella circolare n.5443 del 2 febbraio 2020 del Ministero della Salute. Parlando invece di normale sanificazione, la periodicità potrà essere decisa dal datore di lavoro, in base ad alcuni parametri relativi agli utilizzi dei locali e alla frequentazione da parte delle persone.

 

Speriamo che questo articolo vi sia stato utile per capire cosa fare per avere un ambiente di lavoro sanificato. Qualora vogliate affidare il lavoro a dei professionisti, contattateci. Fisseremo un appuntamento e decideremo insieme le modalità!

 

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